Background
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Sam così lo chiamavano gli amici, era una ragazzo alto un metro e ottanta, capelli castani e grandi occhi nocciola. Aveva un aspetto un po’ trasognante, come se nulla in lui fosse reale. Viveva con sua madre ed il cane Argo, un vecchio ma giovanile molosso sbavante, il padre era passato a miglior vita quando lui aveva solo dieci anni, ma non era morto, era solo fuggito con una bionda di nome Lilli o qualcosa del genere. Sam era un ragazzo intelligente ma che non si applicava, almeno questa era la miglior definizione che gli insegnanti della sua scuola avevano trovato per lui.

La mattina dopo essersi svegliato, per almeno la prima ora, aveva sempre la strana sensazione di essere ancora addormentato, come se un sogno che aveva appena lasciato a letto fosse lì a rincorrerlo nel mondo reale.
Quel giorno in particolare, nonostante “l’urticante” suono della televisione che sua madre aveva prontamente acceso già dalle prime ore del mattino, un tepore soffice e ovattato stentava a staccarsi dai suoi occhi e dalle sue orecchie. Aveva in mente ancora una parte di quel sogno, ricordava vagamente che riguardava una certa ragazza bionda ed un bruto con una spada luccicante, e di certo non erano due cose che riuscisse a coniugare, ma la cosa che più lo inquietava era il pensiero di come questo sogno avesse potuto significare un qualcosa di preciso nella sua vita. Avrebbe forse incontrato una ragazza bionda per accorgersi troppo tardi che si trattava di un bruto con la spada? Oppure il bruto con la spada sarebbe venuto a portagliela via? Abbandonò questi pensieri e già la giornata diventava più scomoda quando nella sua mente